WHEN THE WHOLE THING STARTED. ONCE UPON A TIME
My name's Giuliano Quaranta. I was born in Naples 35 years ago...
Mi chiamo Giuliano Quaranta. Sono nato a Napoli 35 anni fa, da genitori napoletani. Ho due fratelli: Marco che vive a Roma con Susy, e Roberta che vive vicino Firenze con Luca.
Ho vissuto per 15 anni a Portici, una decina di chilometri a Sud della città, dove sono cresciuto con quelli che erano i miei migliori amici, e i robot della TV, sì, i vari Goldrake, Mazinga e Jeeg (quello d’acciaio), dei quali avevo tutti i modellini con i quali giocavo con mio fratello, e che con la loro assurda tecnologia hanno condizionato la mia vita (!).
Mio padre geometra, ora pensionato, mia madre tutt’ora casalinga. Quindi sostanzialmente una vita abbastanza semplice: non mi è mai mancato nulla, ma non ho mai saputo cosa fosse il superfluo. Infine, uno zio astrofilo che ci faceva osservare Saturno e Giove col telescopio.
Ho imparato a leggere e scrivere già all’asilo, condizione che mi ha sempre permesso di essere un passo avanti ai miei compagni delle scuole elementari e delle medie.
Primo trauma infantile nel 1978, quando i miei cugini preferiti si trasferiscono definitivamente nel Galles. Riscatto parziale nel 1980, quando li vado a trovare, in una settimana da sogno: l’Inghilterra era un mondo completamente diverso per un bambino italiano (del Sud) di otto anni. Fu anche l’anno in cui un altro cugino, Francesco, mi regalò il primo LP, “Making movies” dei Dire Straits, un regalo fondamentale, che determinerà la nascita di una grandissima passione, se non amore, per la musica rock. Ma l’anno si chiude anche con un avvenimento che condizionerà profondamente chi ha vissuto in quel periodo: il terremoto del 23 novembre.
Nel febbraio 1987 ci siamo trasferiti a Napoli, causa sfratto, ed è iniziato il periodo più nero della mia vita (speriamo anche l’ultimo). Gli “amici” d’infanzia scompaiono, e poi sette, otto anni fra incertezze più totali, soprattutto legato alle condizioni economiche quasi precarie.
Ho frequentato l’Istituto Tecnico per Geometri (come le mie precedenti, una scuola di estrazione molto popolare), rinunciando alla scelta iniziale verso il Liceo Scientifico, ma non me ne sono mai pentito. Dal 3° anno ho veramente iniziato a sgobbare sui libi (era ora!) e nel 1991 mi sono diplomato, seguendo pertanto le orme paterne.
Nel frattempo mio fratello si era diplomato all’ITIS, rinunciando ad una sicura e brillante carriera al Liceo Classico, e si era iscritto all’università, facoltà di Ingegneria Elettronica.
Ma la possibilità di proseguire gli studi c’era anche per me, e decido di seguire un’altra mia fortissima passione, il mondo del volo, e mi iscrivo così a Ingegneria Aeronautica.
Sette anni terribili, dove il mio lato umanistico viene inaridito da quello tecnico, e dove i rapporti umani si fanno sempre più difficili. Anche il gruppo di amicizie che nel frattempo mi ero creato si spacca.
Alla fine del ’97 parto per il servizio militare: Arezzo, poi Bologna per due mesi, veramente durissimi, quindi avvicinamento a 300 metri da casa. Un periodo inizialmente molto odiato, alla fine una grande esperienza, costernata da tanti avvenimenti (amicizie, l’alluvione di Sarno, la morte di un commilitone in un incidente e quella tragica della fidanzata di un altro).
Un pomeriggio di fine novembre “improvvisamente” mi laureo, e dopo soli tre mesi mi trasferisco a Torino, assunto a tempo indeterminato da mamma Fiat. Faccio parte di un gruppo detto “interfunzionale”: per questo ho frequentato una miriade di corsi di formazione in discipline economiche, logistica e produzione, qualità totale, tecniche di comunicazione ecc., ecc, poi inizio a lavorare all’ufficio Acquisti, quindi dopo due anni divento un Commerciale in Lombardia, e da marzo 2003 ritorno a Torino al Centro Sicurezza, dove si fanno i crash test (ma non faccio il manichino!!!), e dove mi occupo prima di certificazione Qualità, e poi divento responsabile del laboratorio di crash.
Infine, a febbraio del 2007 cambio di nuovo incarico per divenire Responsabile (Junior) della nuova Fiat Bravo: impegnativo tanto, molto tempo da passare a Cassino, 90 km a nord di Napoli, vita sociale quasi terminata.
Cosa dire di adesso? Mi manca sempre l’orizzonte, venendo da una città di mare; ancora non ho molti amici, anzi, e sono single. La città qui si sveglia prestissimo, ma muore ogni giorno alle 19.30, e quindi non è certo il massimo, ma il confronto con Napoli, ormai abbandonata a se stessa, non ha senso. E da quando ho la MIA casa, vivo sicuramente meglio. Tuttavia non ho ancora deciso niente sul mio futuro: devo ancora capire cosa farò da grande!
4 commenti:
Ebbravo 40!!!
Bella quella espressiva foto che hai messo: chi te l'ha fatta???
Su con la vita 40' (sarebbe "Quarà")
"Và, tocca 'e femmene"
Raul
PS cercasi ragazze carine tra i 27 e i 34 anni per il mio amico Giuliano. Scrivete (numerose) direttamente a lui.
Grazie
i bei tempi del centro sicurezza, quando io mi vantavo di conoscere il direttore generale dei crash test di FIAT. E mo' che dico?
un'abbraccio (con pacche sulle spalle integrate)
FLIC
Giulia'... nun te preoccupa'...
la vita è un po' una merda per tutti... chi più e chi meno... l'importante è cercare di non restare troppo nella fase "più" :)
Cmq, già se metti una foto più decente nel blog, fai un passo avanti :)
un abbraccio
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