THE RAGU', AND A NEAPOLITAN MEALOggi pranzo tradizionale col più tradizionale dei piatti dopo la pizza: il ragù. E' stata un'opera dura, iniziata ieri pomeriggio alle 17.45, col primo stop quasi a mezzanotte, ripresa la mattina grazie ad Andrea che si è svegliato presto, e conclusa dopo circa 9 ore di cottura, con gli attrezzi da cucina "morti e feriti" che potete vedere solo in parte nella foto.
Naturalmente non potevano pensarci da soli, per cui Fabio e Silvia ospiti (col piccolo Matteo) + Raul e Claudia che hanno partecipato alla "nascita della creatura", e Andrea già ospite da qualche giorno. Rigatoni di Gragnano per accompagnare il tutto.
Secondo: è costituito dalla carne usata per il ragù. Alla fine eravamo stravolti dall'esperienza (!), io sicuramente. Ma dovevamo arrivare anche al dolce. Quale? Non poteva che trattarsi della Pastiera.

Di sotto allego la ricetta del ragù, nella "versione" della sig.ra Renata (la mamma di Raul). Buon appetito.
Today a taditional dinner with the most traditional meal after the Pizza: the "ragù". It's been a hard work, started yesterday at about 17.45, a first break at midnight, and restarted early morning by Andrea who waked up at 7 a.m., and that stopped after about 9 hours of cooking, with kitchen tools "injured and dead", as you can see in the picture.
Obvoiously we couldn't eat it alone, so we had Fabio and Silvia as guests (with the little Matteo) as well as Raul and Claudia, who helped me in the "baby birth".
Rigatoni of Gragnano as pasta.
The second dish was based on the meat used to cook the ragù. At the end we were exhausted for this "experience" (!), especially me. But we must reach the end with a dessert. Which one? But obviously the "Pastiera" (typical neapolitan easter dessert).
In the end, a good coffee prepared with the neapolitan coffee machine.
Below the ragù recipe (only in italian) based on Lady Renata (Raul's mother) method.
Ragù n-a-p-o-l-e-t-a-n-o
Per circa 8-10 persone.
Ingredienti: 600g di carne mista (cioè: muscolo di maiale -chiamato “gallinella” a Napoli- , 2 costine di maiale dette “tracchie”, 2 salsicce, muscolo di manzo)
Nota: il quantitativo di carne può essere incrementato (visto che dopo la si mangia)
3 bottiglie di passato di pomodoro
1 scatoletta piccola di concentrato di pomodoro
½ cipolla, aglio
1 bicchiere di vino rosso corposo
Olio extravergine
Prezzemolo, basilico
Sale, pepeServe una pentola larga con i bordi alti (antiaderente)
Mettere nella pentola circa 1-1,5 dita di olio, prezzemolo, basilico, aglio, cipolla affettata.
Fare cuocere allegramente e mettere la carne quando la cipolla comincia a colorirsi.Togliere l’aglio. Salare.
Il fuoco deve essere mantenuto “allegro” per evitare che la carne cacci troppa acqua. Aggiungere il pepe e il vino solo quando la carne si è rosolata bene da tutte le parti. Il vino deve asciugarsi completamente e la carne deve assumere un aspetto simile a quella arrosto (come se avesse una crosticina tutt’intorno).
Aggiungere il concentrato di pomodoro e stemperarlo. Aggiungere le bottiglie di passato di pomodoro ed un quantitativo d’acqua pari a 1 bottiglia (che può essere usata per pulire bene le bottiglie stesse)Salare q.b. Coprire il tegame e fare prendere il bollore, poi abbassare il fuoco fino a fare “pippiare” il sugo.Il coperchio può essere sollevato da un lato o può essere usato un paraschizzi.
Cuocere, cuocere, cuocere (tra le 8 e 9 ore)
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